Ultima modifica: 16 dicembre 2014

Studenti non italofoni

I bambini o i ragazzi che provengono da altri Paesi, quando entrano nella scuola italiana devono affrontare contemporaneamente diverse sfide:

  • apprendere la lingua per capire e comunicare con compagni e insegnanti;
  • imparare a leggere e scrivere in italiano;
  • confrontarsi con i testi e le lezioni delle varie discipline, cioè con la lingua dello studio;
  • capire le regole della vita scolastica e cambiare i punti di riferimento rispetto alla relazione con i docenti.

In tempi differenti e comunque più dilatati, anche i bambini e i ragazzi italofoni hanno affrontato le stesse sfide: in famiglia la lingua per comunicare, nelle prime classi della scuola primaria la lettura e scrittura, dalla terza classe in poi la lingua dello studio; durante il loro percorso scolastico hanno compreso regole e acquisito punti di riferimento. Chi arriva adesso si trova invece a dover sostenere queste sfide evolutive in tempi molto ristretti. Riguardo all’aspetto linguistico il percorso seguito non potrà certo essere identico a quello dei compagni, perciò sarà necessario definire un progetto personalizzato.

Il Piano Personalizzato Transitorio (PPT) è un documento importante che aiuta i docenti a organizzare il percorso per l’alunno di altra madrelingua: dall’italiano per comunicare alla lingua per lo studio e verso gli obiettivi disciplinari.

Referente d’Istituto:

Angela Provenza

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